“Importante tenerle sotto controllo con prodotti specifici”

La stagione estiva

comporta alcuni notevoli fastidi per i nostri amici a quattro zampe.
Fastidi che prendono il nome di quei tipici parassiti che affliggono l’animale domestico: pulci e zecche.
«Si tratta di problemi che possono causare pruriti e dermatiti – spiega il nostro veterinario».
Le zecche, inoltre, provocano anche delle anemie, sia agli animali che all’uomo: per questo motivo chi fa trekking in montagna deve equipaggiarsi con scarpe alte, calzettoni e pantaloni lunghi, onde evitare di essere punto».
Per contrastare la diffusione dei fastidiosi insetti sul pelo dell’animale vi sono diversi sistemi:

«Si devono utilizzare prodotti particolari, che vanno applicati sul dorso dell’animale

ogni 20-30 giorni e che agiscono o uccidendo il parassita o interrompendone il ciclo vitale. Inoltre, da alcuni mesi, vi sono in commercio delle particolari compresse da somministrare per via orale, che agiscono per periodi più lunghi, fino a 12 settimane.
Questo sistema ha anche il vantaggio di non creare problemi legati al contatto con altri animali o con bambini».
Altro problema per gli animali, in questa stagione, sono zanzare, pappataci e flebotomi.
«Si tratta di insetti che possono essere vettori di alcune malattie importanti, quali la filaria e la leishmania – spiega ancora il nostro veterinario.
Patologie che si stanno diffondendo sempre di più anche nel nord Italia, a fronte del fatto che questi insetti trovano un habitat ideale nel nostro territorio, ricco di corsi d’acqua».
La profilassi può essere fatta sia attraverso somministrazione di farmaci sia attraverso l’utilizzo di repellenti.
Purtroppo queste patologie provocano problemi importanti all’animale: «la filariosi porta alla morte in quanto provoca l’ammassamento di gomitoli di vermi nel corpo dell’animale e soprattutto nelle cavità cardiache. Tuttavia si può fare prevenzione attraverso una terapia farmacologica, che va iniziata prima dell’inizio dell’estate, oppure con una iniezione sottocutanea, il cui effetto dura un anno.
La Leishmania colpisce invece soprattutto fegato e reni, portando ad una lenta debilitazione».
Tra i sintomi: dimagrimento, perdita di pelo e abnorme crescita delle unghie. «La patologia viene diagnosticata attraverso degli esami di laboratorio. Può essere curata, ma non si guarisce».